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Perché è un danno non fare un film quando lo devi fare; come un quadro si fa in quanto passaggio a un successivo quadro, altrettanto è con i film, ed è mostruoso questo pestar l’acqua nel mortaio.

Davvero si arrossisce continuando a ripetere per anni il nome di un film che si ha nel cassetto, e credo seriamente che questo costituisca sempre una remora spirituale.

(lettera del 15 dicembre 1960)

Cesare Zavattini

Non c’è tempo da perdere

1963
Cesare Zavattini

Perché?

1962
Cesare Zavattini

Mexico Mio

1955
Cesare Zavattini

La gelosa (Capriccio all’italiana)

Capriccio italiano
1968
Cesare Zavattini

Dall’amore all’odio

1956
Cesare Zavattini

La donna del Po

1951